Agronomia
29/03/2026

Cereali 2026 e rischio Septoria

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In breve:

  • Piogge e bagnature fogliari diffuse stanno creando condizioni favorevoli alla Septoria. 
  • I frumenti tra accestimento e inizio levata sono in una fase ad alto rischio. 
  • Le infezioni già presenti sulle foglie basali possono risalire rapidamente verso l’alto. 
  • Serve preparare ora la difesa fungicida per proteggere la foglia bandiera, resa e qualità con soluzioni efficaci e prolungata attività curativa e preventiva.

 

Situazione Septoria 2026

La campagna cerealicola 2026 si sta sviluppando in un contesto di alta pressione fitosanitaria. Su gran parte del territorio nazionale, mentre i frumenti si trovano tra pieno accestimento e inizio levata, le piogge ricorrenti e le bagnature fogliari diffuse stanno creando condizioni favorevoli alla Septoria. In diversi areali, la presenza della malattia sulle foglie basali è già stata rilevata in campo.

 

 

Il rischio è in aumento?

La fine di marzo è stata caratterizzata da elevata instabilità, con precipitazioni sopra la media. In parte del Nord e del Centro, il mese di aprile si apre con temperature massime comprese tra 18 e 20 °C  in concomitanza con elevata umidità. Una finestra molto favorevole alla progressione delle infezioni fungine.

Dal punto di vista fitopatologico, questa combinazione di precipitazioni e il successivo rialzo termico aumentano il rischio di rapida diffusione della Septoria. Le infezioni già presenti sulle foglie basali possono infatti risalire verso i piani fogliari superiori attraverso gli schizzi di pioggia, accelerando l’instaurarsi di infezioni secondarie proprio nella fase in cui la coltura entra nel periodo di massima suscettibilità.

 

Situazione attuale nei cereali: fase delicata per il frumento

Nelle principali aree cerealicole italiane, il frumento tenero e il frumento duro stanno entrando in una fase chiave per la difesa. Quando la Septoria è già presente sulle foglie basali in accestimento-inizio levata, il rischio non va letto solo in termini di sintomi visibili, ma come potenziale trasferimento dell’infezione verso le foglie superiori, fino a raggiungere la foglia bandiera.

La foglia bandiera e le foglie immediatamente sottostanti rappresentano la parte più fotosinteticamente attiva della pianta, quindi quella maggiormente coinvolta nella produzione di energia per le fasi riproduttive e il riempimento delle cariossidi. Se vengono compromesse da infezioni fungine non controllate, le perdite di resa possono diventare molto rilevanti, superiori al 30%.

 

 

Quadro meteo e rischio Septoria

Questo il quadro meteo dell'ultima settimana:

Macro-Area
 

Intensità Precipitazioni

Giorni Critici

Totale Settimanale (Stima)

Nord-Ovest

💧 Molto Scarse

Mer 25 (sera)

2 - 8 mm

Nord-Est

🌧️ Forti

Mer 25 / Gio 26

15 - 25 mm

Centro

🌧️ Forti

Gio 26 / Ven 27

25 - 40 mm

Sud (Tirrenico)

🌧️ Intense

Gio 26 / Ven 27

30 - 50 mm

Sud (Adriatico/Jonio)

🌦️ Moderate

Ven 27 / Sab 28

10 - 25 mm

Isole Maggiori

🌦️ Sparse

Mar 24 / Ven 27

5 - 15 mm

 

Nord-Ovest

Nel nord-ovest il rischio è legato soprattutto alla persistenza dell’umidità in campo e alle temperature miti successive alle piogge. In questi areali la Septoria può evolvere rapidamente se l’inoculo è già presente e la coltura entra in levata con vegetazione fitta e bagnata.

 

Nord-Est

Le condizioni meteo della fine di marzo sono state molto variegate da zona a zona, con una situazione a macchia di leopardo che in alcune aree ha portato all’allagamento dei campi. Su tutto il territorio sussistono tuttavia condizioni favorevoli e predisponenti all’infezione da Septoria.

 

Centro Italia

Nell'Italia centrale, in particolare nei comprensori più miti, il rialzo termico di fine marzo può aumentare ulteriormente la velocità di sviluppo della malattia. Ogni presenza di sintomi basali andrebbe considerata già ora un problema da controllare.

 

Sud Italia e Isole

Nel Sud e nelle isole il rischio resta alto, soprattutto dove continuano piogge frequenti e bagnature ripetute. Anche con temperature meno spinte, la Septoria mantiene un potenziale infettivo elevato quando l’umidità si prolunga nel tempo.

 

Perché programmare ora l’intervento di difesa?

In presenza di Septoria già attiva e di condizioni predisponenti, la linea tecnica più corretta è preparare in anticipo la strategia fungicida, senza attendere una diffusione evidente sui palchi fogliari superiori. L’obiettivo è bloccare la progressione delle infezioni in un’ottica curativa, agendo anche a livello preventivo sulle foglie più alte.

Non è prudente rincorrere l’infezione, specialmente se già presente. Occorre anticiparla. Prepararsi tempestivamente al trattamento significa contenere la risalita della malattia, proteggere la foglia bandiera e salvaguardare resa e qualità del raccolto.

 

Una guida tecnica

Tra le soluzioni di riferimento rientra Univoq, registrato su frumento duro, frumento tenero, farro e triticale, da impiegare alla dose di 1,5–1,75 L/ha in un solo trattamento all’anno, scegliendo quindi tra una delle seguenti strategie.

  • Trattamento a inizio levata Univoq: 1,5–1,75 L/ha
    Obiettivo: contenere precocemente l’infezione e proteggere le foglie in sviluppo.
  • Trattamento alla foglia bandieraUnivoq: 1,75 L/ha
    Obiettivo: proteggere l’apparato fogliare più produttivo e salvaguardare il potenziale di resa.

Univoq si caratterizza per un’elevata efficacia tecnica contro la Septoria e per la tecnologia formulativa i-Q4, sviluppata per migliorare adesione, copertura e tenuta del deposito sulla vegetazione. In un contesto primaverile instabile, la capacità di Univoq di proteggere le piante fino a 6 settimane dal trattamento è particolarmente rilevante per mantenere una barriera efficace anche in presenza di piogge.