Agronomia
24/04/2026

Uniformità di emergenza nel mais

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Gli agricoltori si concentrano spesso su cosa succede sopra al suolo, ma nelle prime fasi di sviluppo è quello che accade sotto che conta: la salute della radice primaria e delle radici seminali è il fattore principale che garantisce un’emergenza uniforme.

Sono queste radici ad avviare la corsa della pianta verso la superficie, determinando quali diventeranno forti e quali resteranno indietro.

Danni da insetti, marciumi radicali o il compattamento del solco possono compromettere queste radici fondamentali, trasformando le piantine in soggetti stentati.

 

Problemi di emergenza? Meglio… scavare a fondo

Una semplice vanga quadrata può essere uno strumento agronomico estremamente utile, che permette di osservare in modo più chiaro i problemi di emergenza legati alle diverse problematiche che possono colpire il mais in questa fase.

A differenza della cazzuola, che scava dall’alto verso il basso, la vanga a punta quadrata consente di visualizzare meglio le criticità legate all’emergenza.

 

Come aprire il solco di semina con una vanga quadrata

  1. Posiziona la vanga a circa 10–15 cm dalla fila di mais e spingila nel terreno fino a una profondità di 20–25 cm.


  2. Con l’altra mano, tieni fermo il lato opposto della fila e usa la vanga come leva.


  3. Il solco di semina dovrebbe poi aprirsi con relativa facilità. Non sempre il terreno si rompe in modo netto: la tecnica funziona meglio se il suolo è umido e/o ricco di argilla.


  4. Questo metodo consente di preservare la struttura del terreno attorno al seme e di evidenziare eventuali problemi di compattamento delle pareti laterali.


  5. Una piccola bottiglia d’acqua può essere molto utile per lavare le radici e osservarle meglio.


Nell’esempio riportato, la pianta presenta una crescita radicale limitata proprio a causa della compattazione, oltre a sintomi di marciumi del mesocotile. La combinazione dei due fattori ha rallentato lo sviluppo di questa piantina emergente.

 

Come individuare problemi di emergenza precoci

Ecco alcuni altri esempi reali di eventi riscontrabili in campo, in cui l'apertura del solco di semina con una pala ha permesso all'agronomo di diagnosticare la causa del problema.

 

Esempio 1: in questo campo, ogni 9–12 metri circa, si trovavano due plantule consecutive che emergevano con ritardo o non emergevano affatto.

Nel complesso l’uniformità era buona, ma le fallanze erano sufficienti a destare preoccupazione.
Il terreno appariva in buone condizioni, senza segni di compattamento. Tuttavia, le radici delle plantule stentate mostravano scure decolorazioni della radice primaria.
Le due piante a sinistra, affiancate nel campo, mostravano entrambe sintomi di stress: situazioni simili sono comuni quando malattie fungine e insetti colpiscono gruppi di 2–3 piante.
Il campo era stato seminato il 18 aprile e osservato il 31 maggio: i semi erano rimasti nel terreno per più di 30 giorni, oltre il periodo di protezione del fungicida in concia.
La pianta a destra mostrava invece una radice primaria e radici seminali robuste, tipiche delle piante emerse tempestivamente.

Questa immagine mette in evidenza quanto siano fondamentali radice primaria e radici seminali per un’emergenza uniforme. Se la radice primaria viene compromessa, la pianta rallenta e rischia di restare indietro nella “gara” verso la superficie, diventando stentata.

L’uso della vanga per aprire il solco ha permesso di individuare problemi sotterranei che altrimenti sarebbero rimasti nascosti.

 

Esempio 2: in questo caso la radice primaria (embrionale) è stata danneggiata, ma si nota una nuova crescita sia sulla radice primaria che sulle radici seminali. Sono chiari segnali di compattamento laterale.

 

Esempio 3: in questo esempio si osserva sviluppo fogliare sotto terra, causato dalla crosta superficiale del terreno.

 

Esempio 4: una plantula che mostra sintomi di marciume radicale. Il colore del suolo indica scarsa capacità di drenaggio.

 

Esempio 5: Aprire il solco di semina con una vanga quadrata consente anche di verificare la profondità reale di semina. In questo esempio, il seme presenta marcato marciume. Il campo mostrava problemi di ristagno.

 

Esempio 6: in un’area con crescita irregolare, l’apertura del solco ha rivelato la causa, ovvero la presenza di una larva di elateride attiva accanto alle radici.