Agronomia
05/06/2026

Comportamento del potassio nel suolo

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Il potassio è un nutriente essenziale per le piante, coinvolto in numerosi processi fisiologici: dalla regolazione dell’apertura degli stomi all’attivazione enzimatica. Nel mais il suo massimo utilizzo avviene nelle prime fasi di sviluppo. Nel suolo, il potassio è trattenuto grazie alla capacità di scambio cationico (CSC). I suoli più fini, come quelli argillosi, e quelli ricchi di sostanza organica, riescono a trattenere una quantità maggiore di ioni positivi rispetto a quelli sabbiosi. 

 

Stati del potassio nel suolo

  • Potassio in soluzione nel suolo (1–2%)
    Disciolto nell’acqua del suolo, disponibile per l’assorbimento da parte delle piante. È in equilibrio con le forme scambiabili, fissate e minerali; viene rifornito dalla riserva scambiabile quando le piante lo assorbono.
  • Potassio scambiabile (1–2%)
    Trattenuto nei siti di scambio dell’argilla e della sostanza organica; disponibile per le piante. Rilasciato facilmente nella soluzione del suolo quando la concentrazione di potassio disciolto diminuisce.
  • Potassio fissato (non scambiabile) (1–9%)
    Intrappolato all’interno dei materiali argillosi; non immediatamente disponibile. Può diventare disponibile quando la soluzione del suolo è impoverita di potassio.
  • Potassio minerale (90–98%)
    Contenuto in sabbia e rocce di feldspato e mica; non disponibile per le piante. Non viene quantificato nelle analisi del suolo. Può rimanere in questo stato per anni prima di essere rilasciato tramite esposizione dei minerali agli agenti atmosferici.


    Figura 1: il potassio fissato all'interno dell'argilla diventa disponibile quando l'acqua viene aggiunta al terreno.

Le reazioni del potassio nel suolo

  • Adsorbimento: il potassio si lega ai siti con cariche negative delle particelle del suolo tramite attrazioni elettrostatiche deboli.
  • Desorbimento: rilascio del potassio scambiabile dalle particelle del suolo.
  • Fissazione: incorporazione del potassio tra gli strati di argilla, che lo rende temporaneamente non disponibile, soprattutto in condizioni di suolo secco.
  • Rilascio: dissoluzione del potassio durante la solubilizzazione dei minerali del suolo.
  • Alterazione: disintegrazione di rocce e minerali a causa di precipitazioni, attività biologica e/o variazioni di temperatura.


    Figura 2: ciclo del potassio (clicca per ingrandire)

Il ruolo della capacità di Scambio Cationico (CSC)

Il potassio è trattenuto nel suolo dalle cariche che determinano la CSC.

 

Le cariche presenti nel suolo

La CSC è la quantità di particelle del suolo cariche negativamente, misurate in milliequivalenti per 100 grammi di suolo (meq/100 g).

Più alto è il valore maggiore è la capacità del suolo di attrarre e trattenere ioni positivi.

 

Mobilità dei nutrienti nella soluzione del suolo

La mobilità dei nutrienti dipende dalle forze di attrazione tra ioni, particelle del suolo e molecole d’acqua:

  • i cationi: come K+ tendono a legarsi alle particelle del suolo e risultano poco mobili.
  • gli anioni come NO3- sono più mobili perché si legano meno facilmente.
  • il fosforo rappresenta un’eccezione: pur essendo un anione, ha bassa solubilità in acqua e quindi scarsa mobilità (si veda questo articolo). 
 
NutrienteForme disponibili per le pianteMobilità nel suolo
Azoto (N) NO3-, NH4+NO3-: mobile
NH4+: immobile
Fosforo (P)HPO42-; H2PO4-Immobili
Potassio (K)K+Moderatamente mobile
Zolfo (S)SO42-Mobile
Calcio (Ca)Ca2+Moderatamente mobile
Magnesio (Mg)Mg2+Immobile
Boro (B)H3BO3; BO3-Molto mobili
Cloro (Cl)Cl-Mobile
Rame (Cu)Cu2+Immobile
Ferro (Fe)Fe2+; Fe3+Immobili
Manganese (Mn)Mn2+Mobile
Molibdeno (Mo)MoO42+Moderatamente mobile
Zinco (Zn)Zn2+Immobile

Tabella 1: nutrienti essenziali per la crescita, forme disponibili per l'assorbimento e relativa mobilità nella soluzione circolante.

 

Fattori che influenzano la disponibilità del potassio

  • Competizione tra cationi
    I cationi coinvolti nella CSC includono Ca2+, Mg2+, Na+ e Al3+. Il Mg2+ è il più competitivo; alte concentrazioni di cationi concorrenti possono ridurre l’adsorbimento del potassio.
  • Umidità del suolo
    Il potassio è più disponibile in suoli umidi, dove può muoversi più liberamente. Il potassio scambiabile può rifornire la soluzione con maggiore facilità.
  • Temperatura
    Temperature più basse rendono più difficile l’assorbimento del potassio da parte delle piante.
  • Erosione da agenti atmosferici
    I terreni molto erosi perdono la loro forma minerale di potassio e non sono più in grado di fornire questo nutriente alla soluzione circolante del terreno
  • Perdite di potassio dal suolo
    Il potassio raramente viene lisciviato. È abbondante nella forma minerale, mentre le forme disponibili vengono prontamente assorbite dalle piante. Anche l’erosione difficilmente provoca perdite significative.
    Le principali rimozioni avvengono con il raccolto:
    Mais: 200 q/ha asportano circa 56 kg di K2O/ha
    Soia: 60 q/ha asportano circa 90 kg di K2O/ha
    Grano: 45 q/ha asportano circa 17 kg di K2O/ha

    Anche la raccolta del silomais e dei residui colturali contribuisce alla rimozione di potassio dal sistema. Tuttavia, se piove prima della rimozione, parte del potassio contenuto nella linfa può rientrare nel suolo.
    Infine, su suoli sabbiosi con bassa CSC, l’applicazione di grandi quantità di fertilizzante o concime organico può comportare perdite per lisciviazione, poiché il potassio non si lega facilmente al complesso di scambio.